Io sono Ra. Vi saluto nell’amore e nella luce dell’Uno Infinito Creatore.

Prima di iniziare questa seduta desidereremmo correggere un errore che abbiamo trovato nel precedente materiale. L’Archetipo Cinque, che tu hai chiamato il Gerofante, è il Significatore del complesso Mentale.

Questo strumento è preda di improvvise esplosioni verso la distorsione nota come dolore. Siamo consapevoli dei vostri coscienziosi tentativi di aiutare lo strumento ma non sappiano di nessun’altra modalità disponibile per il gruppo di supporto oltre alla somministrazione di terapia dell’acqua sulla porzione spinale eretta del complesso del corpo fisico, che abbiamo menzionato in precedenza.

Le distorsioni del corpo di questo strumento non escludono mai, dovremmo dire, tali esplosioni durante questi periodi di aumentata distorsione del complesso corporeo. Il nostro contatto potrebbe diventare momentaneamente disturbato. Pertanto, richiediamo che qualsiasi informazione che sembri disturbata venga messa in discussione in quanto desideriamo che questo contatto rimanga inalterato per quanto le limitazioni del linguaggio, della mentalità e della sensibilità permettano.

Adesso stiamo comunicando.

Grazie. Potresti darmi la condizione dello strumento?

Io sono Ra. Questo strumento sta sperimentando leggere fluttuazioni del complesso di energia fisica che stanno causando improvvisi cambiamenti dal deficit di energia fisica ad una energia fisica un po’ scarsa. Questo è dovuto a molte, quelle che voi le potreste chiamare, preghiere ed affermazioni offerte allo strumento e dallo strumento– compensate dai continui contatti ogni volta che è raggiungibile dall’entità di quinta densità di cui siete consapevoli.

Per altri aspetti, lo strumento è nella condizione enunciata in precedenza.

Ho dovuto lasciare la stanza per un oggetto dimenticato dopo che abbiamo eseguito il rituale di messa al bando. Questo ha avuto un effetto deleterio sul rituale o sulla seduta?

Io sono Ra. Fosse l’unica seduta la distrazione sarebbe stata critica. C’è sufficiente energia residua di natura protettiva in questo luogo di lavoro affinché tale distrazione, sebbene piuttosto sconsigliabile, non rappresenti una minaccia per la protezione che il rituale di cui hai parlato tu offre.

Il nostro visitatore di quinta densità è stato meno in grado di influenzare lo strumento durante le nostre sedute più recenti?

Io sono Ra. Risponderemo in due parti.

Primo, durante le sedute stesse l’entità è stata in larga parte limitata.

Secondo, nella generale circostanza esperienziale della vostra esperienza di spazio/tempo, quest’entità di quinta densità è in grado di contattare questa entità con la stessa efficacia sul complesso del corpo fisico che ha sempre avuto sin dall’inizio di questo contatto con il vostro gruppo. Questo è dovuto alle parecchie distorsioni del complesso fisico dello strumento.

Comunque, lo strumento è diventato più capace mentalmente e spiritualmente di salutare quest’entità con amore, riducendo l’elemento della paura che è un elemento su cui l’entità conta come grande arma nel tentativo di provocare la cessazione, a qualsiasi livello, del contatto di Ra.

Qual è la ragione per il fatto che l’entità è in grado di agire attraverso distorsioni fisiche che sono già presenti in confronto al non essere in grado di agire su un’entità che non abbia assolutamente alcuna distorsione fisica?

Io sono Ra. La chiave di questa domanda è il termine “distorsione.” Qualsiasi distorsione– sia essa fisica, mentale o spirituale nella natura del complesso– può essere accentuata dalla suggestione da parte di chi è in grado di operare magicamente; cioè, di provocare cambiamenti nella coscienza.

Questa entità ha molte distorsioni fisiche. Ognuno nel gruppo ha diverse distorsioni mentali. La loro natura varia. Meno bilanciata dall’auto-conoscenza è la distorsione, il più iniziaticamente l’entità può accentuare tale distorsione al fine di smorzare la sottile armonia e funzionamento del gruppo.

Come Ra sa bene, le informazioni che accumuliamo qui saranno illuminanti solo per una percentuale molto piccola di coloro che popolano questo pianeta semplicemente perché ci sono molto, molto poche persone che possono comprenderle. Tuttavia, sembra che il nostro visitatore di quinta densità ce l’abbia a morte, potremmo dire, con questa comunicazione.

Potresti dirmi perché è così importante per lui dal momento che ha un effetto così limitato, presumo, sul raccolto di questo pianeta? Dal momento che a me sembra che coloro che comprenderanno queste informazioni molto probabilmente saranno già entro i limiti della raccoglibilità.

Io sono Ra. La purezza non termina con il raccolto di terza densità. La fedeltà di Ra verso il tentativo di rimuovere le distorsioni è totale. Questo costituisce un’accettazione di responsabilità per il servizio agli altri che è di relativa purezza.

Lo strumento attraverso cui parliamo ed il suo gruppo di supporto possiedono una fedeltà simile e, ignorando ogni inconveniente verso sé, desiderano servire gli altri.

A causa della natura del gruppo le domande rivolte a noi dal gruppo hanno portato rapidamente in aree un po’ astruse di argomentazione. Questo contenuto non smorza la purezza che sta dietro al contatto. Tale purezza è come una luce. Una tale intensità di luce attira l’attenzione.

Cosa spera di ottenere il nostro visitatore di quinta densità per sé stesso se avesse successo nel porre termine a questo contatto?

Io sono Ra. Come abbiamo detto in precedenza, l’entità spera di ottenere una porzione di quella luce; cioè, il complesso mente/corpo/spirito dello strumento. Escluso questo, l’entità intende estinguere la luce.

Lo comprendo fino ad un certo punto– il punto è se l’entità avesse successo in uno di questi tentativi di quale valore sarebbe per lui? Aumenterebbe le sue capacità? Aumenterebbe la sua polarità? Per quale meccanismo fa qualunque cosa egli faccia?

Io sono Ra. Avendo tentato per un po’ del vostro spazio/tempo senza alcun risultato duraturo di fare queste cose, quest’entità forse si sta facendo la stessa domanda.

Il guadagno per il trionfo è un aumento nella polarità negativa dell’entità in quanto ha rimosso una sorgente di luminosità e, pertanto, ha offerto a questo spazio/tempo l’opportunità di oscurità laddove una volta c’era luce. Nel caso in cui riuscisse ad asservire il complesso mente/corpo/spirito dello strumento avrebbe asservito un’entità piuttosto potente, aggiungendola quindi al proprio potere.

Mi spiace per la mia mancanza di penetrazione in questi meccanismi, e mi scuso per alcune domande piuttosto stupide, ma penso che qui siamo ad un punto che è in qualche modo cruciale in quello che stiamo attualmente cercando di capire. Quindi anche se le mie prossime domande potrebbero essere quasi inaccettabilmente stupide, tenterò di capire cosa sia questo potere che il nostro visitatore cerca e come lo usi. Perché a me sembra che questo sia un punto cruciale per la mente e per la sua evoluzione in cui siamo coinvolti noi.

Quando questa entità che è il nostro visitatore aumenta il suo potere attraverso queste azioni, qual è il potere che egli aumenta? Puoi descriverlo?

Io sono Ra. Il potere del quale parli tu è un potere spirituale. I poteri della mente, in quanto tali, non comprendono azioni come queste.

Potresti considerare, in modo abbastanza proficuo, le possibilità del chiaro di luna. Sei consapevole che abbiamo descritto la Matrice dello Spirito come una notte. Il chiaro di luna, dunque, offre o un quadro reale osservato nell’ombra oppure chimere e falsità. Il potere della falsità è profondo, così come lo è il potere di discernere la verità dall’ombra. L’ombra delle cose nascoste è una profondità infinita nella quale si cela la forza dell’Uno Infinito Creatore.

L’adepto, quindi, sta operando con il potere di cose nascoste illuminate da quello che può essere falso o vero. Abbracciare la falsità, conoscerla, e cercarla, ed usarla fornisce un potere che è grandissimo. Questa è la natura del potere del vostro visitatore e può gettare un po’ di luce anche sul potere di chi cerca al fine di servire gli altri, perché i passi falsi nella notte sono oh! così facili.

Stai dicendo, quindi, che questo potere è dello spirito e non della mente o del corpo?

Io sono Ra. Il lavoro dell’adepto si basa su un lavoro precedente con la mente e con il corpo, altrimenti il lavoro con lo spirito non sarebbe possibile su una base affidabile. Con questo commento potremmo asserire la correttezza della tua considerazione.

Ora, il quindicesimo archetipo, che è la Matrice dello Spirito, è stato chiamato il Diavolo. Puoi dirmi perché è così?

Io sono Ra. Noi non vorremmo essere banali in una domanda tanto cruciale, ma potremmo far notare come la natura dello spirito sia di una sottigliezza così infinitesimale che la fruttuosa influenza della luce sulla grande oscurità dello spirito molto spesso non è così evidente quanto l’oscurità stessa.

La progressione scelta da molti adepti diventa un sentiero confuso quando ogni adepto tenta di utilizzare il Catalizzatore dello Spirito. Pochi ce ne sono che hanno successo nel cogliere la luce del sole. Di gran lunga, la maggioranza degli adepti rimangono a brancolare nel chiaro di luna e, come abbiamo detto, questa luce può ingannare così come svelare un mistero nascosto.

Pertanto, la melodia, dovremmo dire, di questa Matrice sembra spesso essere di una natura, come la definireste voi, negativa o maligna.

Si deve anche notare che un adepto è qualcuno che si è liberato sempre più dalle costrizioni dei pensieri, delle opinioni, e dei legami degli altri-sé. Che venga fatto per il servizio agli altri o per il servizio al sé, questa è una parte necessaria del risveglio dell’adepto. Questa libertà viene vista da quelli non liberi come ciò che tu chiameresti maligno o nero. La magia viene riconosciuta; la natura spesso no.

Potrei dire, quindi, che implicita nel processo del divenire adepti vi è la possibile polarizzazione parziale verso il servizio al sé perché semplicemente l’adepto diviene dissociato da molti della sua specie o simili nella particolare densità in cui risiediamo noi?

Io sono Ra. Questo è probabile che avvenga. Ciò che in apparenza accade è una dissociazione: sia nel caso in cui la verità è servizio al sé e dunque vera dissociazione dagli altri-sé, sia nel caso del servizio agli altri e dunque vera associazione col cuore di tutti gli altri-sé e dissociazione solo dai gusci illusori che impediscono all’adepto di percepire correttamente il sé e gli altri-sé come uno.

Quindi tu dici che questo effetto di dissociazione sull’adepto di servizio-agli-altri è un ostacolo o un processo che rallenta il raggiungimento dell’obiettivo a cui aspira? È corretto questo?

Io sono Ra. Questo non è corretto. Questa dissociazione dal miasma dell’illusione e della falsa rappresentazione di ogni singola distorsione è una porzione piuttosto necessaria del cammino di un adepto. Dagli altri può essere vista come una sfortuna.

Quindi, dal punto di vista o rispetto al quindicesimo archetipo, questo è un po’ come un’escursione nella Matrice dello Spirito in questo processo? Può avere un qualche senso?

Io sono Ra. L’escursione della quale parli tu e il processo di dissociazione è solitamente collegato a quell’archetipo che voi chiamate Speranza– che noi preferiremmo chiamare Fede. Questo archetipo è il Catalizzatore dello Spirito e, a causa delle illuminazioni del Potenziatore dello Spirito, comincerà a causare questi cambiamenti nel punto di vista dell’adepto.

Non intendevo andare troppo avanti nelle mie domande qui. L’adepto polarizzato negativamente o positivamente, quindi, sta accumulando un potenziale per attirare il potere direttamente sullo spirito. È corretto questo?

Io sono Ra. Sarebbe più appropriato dire che l’adepto sta richiamando il suo potere verso l’universo direttamente attraverso lo spirito, perché lo spirito è una spola.

Ora, l’unica ovvia differenza significativa, io credo, fra l’adepto positivo e quello negativo nell’uso di questa spola è il modo in cui si erano polarizzati. C’è una relazione fra gli archetipi dello spirito ed il fatto che la polarizzazione sia positiva o negativa? Per esempio, la chiamata positiva giunge attraverso il sedicesimo archetipo e la [risatina] chiamata negativa attraverso il quindicesimo archetipo? Sono molto confuso su questi punti ed immagino che la domanda sia povera od insignificante. Puoi rispondere a questo?

Io sono Ra. Rispondere a una tale domanda è una sfida, perché c’è un po’ di confusione nella sua costruzione. Comunque cercheremo di parlare dell’argomento.

L’adepto, sia esso positivo o negativo, ha la stessa Matrice. Anche il Potenziatore è identico.

A causa del Catalizzatore di ogni adepto, l’adepto può cominciare a scegliere e selezionare ciò in cui indagherà ulteriormente.

L’Esperienza dello Spirito, quella che voi avete chiamato la Luna, è quindi, di gran lunga, la più manifesta delle influenze sulla polarità dell’adepto.

Anche la più infelice delle esperienze, dovremmo dire, che sembra avvenire nel Catalizzatore dell’adepto, se osservata dal punto di vista dello spirito, può, con la discriminazione possibile nell’ombra, essere elaborata fino a quando la luce che eguaglia la luce del più brillante mezzogiorno non discende sull’adepto e non avviene l’illuminazione positiva o del servizio-agli-altri. L’adepto di servizio-al-sé si soddisferà con le ombre e, cogliendo la luce del giorno, butterà la testa all’indietro in una tetra risata, preferendo l’oscurità.

Suppongo che il diciannovesimo archetipo dello spirito sia il Significatore dello Spirito. È corretto questo?

Io sono Ra. Questo è corretto.

Come descriveresti il Significatore dello Spirito?

Io sono Ra. In risposta alla precedente domanda ci stavamo preparando a fare proprio questo. Il Significatore dello Spirito è quell’entità vivente che irradia o assorbe l’amore e la luce dell’Uno Infinito Creatore: lo irradia agli altri o lo assorbe per il sé.

Quindi questo processo di irradiazione o assorbimento, dato che abbiamo quello che io definirei un flusso o una velocità di flusso, sarebbe la misura della forza dell’adepto?

Io sono Ra. Questa può essere vista come un’affermazione ragionevolmente adeguata.

Quindi per il ventesimo archetipo suppongo che questo sia la Trasformazione dello Spirito, probabilmente analoga alla fusione dei sentieri di sesta densità. È in qualche modo corretto questo?

Io sono Ra. No.

Mi spiace. Puoi dirmi quale sarebbe il ventesimo archetipo?

Io sono Ra. Quello che voi chiamate il Sarcofago nel vostro sistema può essere visto come il mondo materiale, se vuoi. Questo mondo materiale viene trasformato dallo spirito in ciò che è infinito o eterno.

L’infinità dello spirito è una realizzazione ancora più grande rispetto all’infinità della coscienza, perché la coscienza disciplinata dalla volontà e dalla fede è quella coscienza che può contattare direttamente l’infinito intelligente.

Ci sono molte cose che cadono via nei molti, moltissimi passi dell’iniziazione. Noi, di Ra, percorriamo ancora questi passi e lodiamo l’Uno Infinito Creatore ad ogni trasformazione.

Quindi suppongo che il ventunesimo archetipo rappresenti il contatto con l’infinito intelligente. È corretto questo?

Io sono Ra. Questo è corretto, sebbene si potrebbe anche vedere il riflesso di questo contatto (altrettanto bene) quanto il contatto con l’energia intelligente, che è l’Universo o, come lo avete definito voi in modo un po’ provinciale, il Mondo.

Allora anche con questo contatto con l’energia intelligente potresti farmi un esempio di cosa sarebbe per entrambi: per il contatto con l’infinito intelligente e con l’energia intelligente? Potresti farmi un esempio di quale tipo di esperienza ne risulterebbe, se è possibile?

Io sono Ra. Questa dovrà essere l’ultima domanda completa per questa seduta.

Abbiamo discusso delle possibilità del contatto con l’energia intelligente, 1 perché questa energia è l’energia del Logos, e dunque è l’energia che guarisce, costruisce, rimuove, distrugge e trasforma tutti gli altri-sé così come il sé.

È assai probabile che il contatto con l’infinito intelligente produca una indescrivibile gioia nell’entità che sperimenta tale contatto.

Se desideri chiedere maggiori dettagli su questo argomento, ti invitiamo a farlo in un’altra seduta. C’è qualche breve domanda prima di chiudere questa seduta?

C’è qualcosa che possiamo fare per migliorare il contatto o per mettere lo strumento più comodo?

Io sono Ra. Gli allineamenti sono coscienziosissimi. Noi apprezziamo. L’entità che serve come strumento è un po’ distorta verso la condizione che voi chiamate rigidezza delle regioni dorsali. La manipolazione sarebbe d’aiuto.

Io sono Ra. Vi lascio, amici miei, a gloriarvi nella luce e nell’amore dell’Uno Infinito Creatore. Andate avanti, quindi, a rallegrarvi nella forza e nella pace dell’Uno Infinito Creatore. Adonai.


  1. Discusso in #58.23 e #61.13